La mia famiglia è il mio rifugio, quando sto con mia moglie e mia figlia dimentico tutto. Viviamo a Mondello, ci troviamo benissimo. I siciliani sono simili agli argentini, i tifosi con me sono sempre affettuosi. L’unica cosa che mi manca è il campo…”. Lo ha dichiarato Nicolas Bertolo intervistato quest’oggi dal Giornale di Sicilia.
Nicolas Bertolo ha parlato al Giornale di Sicilia delle sue vicissitudini tattiche e della ricerca di un posto da titolare. Il centrocampista argentino ha toccato molti argomenti, dalle differenze tra il suo calcio d’origine e quello italiano alle lacune che Delio Rossi gli ha chiesto di colmare. “Il tuo valore lo puoi dimostrare quando giochi con continuità, non quando vai in campo nei minuti finali. E’ difficile entrare in partita se giochi solo quindici minuti. Col Livorno è andata bene, ma vorrei qualche chance in più. Con Delio comunque non ci sono problemi. Quando è arrivato mi ha detto che non mi conosceva, che mi avrebbe tenuto in considerazione come gli altri. Mi piace come persona, è uno che dice le cose in faccia. Adesso sto cercando di accontentarlo, sto provando a fare quello che mi chiede. La pazienza non mi è mai mancata, anche se penso di essere ormai pronto per giocare con continuità. Credo che l’arrivare dall’Argentina mi abbia penalizzato, qui la tattica è esasperata, appena sbagli un movimento la tua squadra va in tilt. In questo Rossi è un maestro. Ha una cura maniacale dei dettagli e i risultati si stanno vedendo. Con Zenga avevamo provato il 4-4-2, uno schema che mi si addiceva perché potevo giocare da esterno. In Argentina comunque ho sempre giocato con il 4-3-1-2 che fa Delio. Io ero uno dei tre centrocampisti, a destra o sinistra non faceva differenza. Perché non trovo spazio? Io sono uno che ama buttarsi negli spazi, puntare con la palla al piede verso la porta avversaria e concludere. Insomma ho caratteristiche diverse da Migliaccio e Nocerino, che sanno anche difendere. Ecco, Rossi mi ha chiesto di non portare troppo la palla, di giocarla. Sto imparando, anzi direi che sono pronto”.
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