Intanto nell’isola sono oltre 200 i casi di contagio
Intanto nell’isola sono oltre 200 i casi di contagio
Arrivano altre sessantamila dosi di vaccino contro l´influenza A, che si aggiungono alle 18 mila del primo carico. La Sicilia prova ad attrezzarsi così contro l´espandersi del virus H1N1. I caso di contagio nell’Isola sono ormai 200.
Lunedì entra in funzione la rete virologica della Regione, per monitorare in maniera più completa i casi e organizzare meglio la prevenzione. In campo 61 medici sentinella, distribuiti in tutte le province. Si ipotizza che saranno quindicimila i soggetti tenuti sotto osservazione per studiare le mosse del virus.
Assieme agli operatori sanitari si potranno vaccinare già da lunedì anche le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e probabilmente anche altri soggetti con patologie croniche di tipo cardiaco, respiratorio, epatico, col diabete o con l´Hiv. Ma si aspetta il via libera dall’assessorato. Le persone affette da queste patologie devono rivolgersi al medico curante che darà tutte le informazioni riguardo alle modalità e ai centri di vaccinazione di competenza.
Il medico di base, compilerà un modulo prestampato contenente i dati anagrafici dell’utente, la professione, la patologia di cui soffre se rientra tra quelle stabilite dal ministero della Salute che danno diritto alla vaccinazione, altre eventuali annotazioni e il distretto di appartenenza, al cui centro l’utente sarà indirizzato per l’iniezione.
Non è prevista invece la possibilità di farsi vaccinare direttamente nello studio del proprio medico di base o del pediatra di famiglia, eventualità che non è esclusa in una seconda fase, anche se con la perplessità dei pediatri che sarebbero disposti a effettuare le somministrazioni solo nei centri di vaccinazione. Su questo, però, è in corso una discussione tra gli stessi pediatri e l’assessorato alla Sanità.
La questione dovrebbe essere risolta d’intesa con l’assessorato nei prossimi giorni assieme a quella più spinosa della possibilità di partire dalla prossima settimana anche con la vaccinazione dei soggetti fra i sei mesi e i 17 anni con patologie gravi e i lattanti fra i sei e i 24 mesi nati prematuramente. Questi soggetti, che insieme con quelli con meno di 65 anni con patologie croniche avrebbero dovuto aspettare che prima il vaccino fosse inoculato al personale sanitario, sono stati ammessi dal ministero della Salute alla prima tornata di vaccinazioni assieme alle donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza.
Ma mentre per queste ultime l´assessorato alla Sanità ha già dato il via libera, per gli altri ammessi alla vaccinazione dal ministero si aspetta ancora l’ok. Intanto l’assessorato alla Sanità ha pubblicato sul proprio sito la lista dei centri di vaccinazione divisi per distretto con l’indicazione dei riferimenti telefonici e degli indirizzi.
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