Debutta giovedì 26 novembre alle ore 21.15 – con repliche sino al 28 – per la 42a stagione internazionale del Teatro Libero Incontroazione/stabile d’innovazione, “Escuriale, ovvero il Palazzo dei Buffoni” di Michel De Ghelderode, prodotto dal Teatro Popolare d’Arte di Arezzo, per la regia di Gianfranco Pedullà e Nicola Rignanese, in scena con Rosanna Gentili; le musiche sono di Jonathan Faralli, le scene di Claudio Pini e le luci di Marco Falai.
Escuriale è il primo episodio di un progetto triennale dal titolo “RE, POPOLO E BUFFONI” ideato e diretto da Gianfranco Pedullà e Nicola Rignanese. Racconto, scritto nel 1927 dall’autore belga De Ghelderode, di un re dissennato che gioca a scambiare il suo ruolo con Folial, il buffone di corte, a sua volta innamorato della regina che sta morendo, Escuriale è uno scambio di ruoli e di perdite sullo sfondo di un palazzo regale in decadenza: un atto d’accusa contro una società corrotta governata da re che sempre più ci appaiono come tristi buffoni. La scrittura drammaturgica è cadenzata dalle improvvisazioni di Rignanese sul tema dei buffoni e del potere, oltreché da frammenti de La scuola dei Buffoni dello stesso de Ghelderode.
La messa in scena è grottesca, in omaggio alle influenze espressioniste dell’autore, e mostra un potere ridotto a guscio vuoto, ad esercizio arbitrario e capriccioso della forza. Il testo viene raccontato e attraversato dai due volgari buffoni, che abitano un palazzo ormai diroccato, dimesso, invaso dal disamore, attivando fra di loro un rischioso gioco di disputa crudele che potrebbe portarli alla reciproca eliminazione fisica. «Il progetto triennale, – spiega Pedullà – lavorando su testi di Ionesco, De Ghelderode, Jarry e Shakespeare, mette insieme linguaggi popolari di qualità, in cui comico e tragico si fondono e confondono, insieme a contenuti di evidente attualità: il potere pubblico e il potere nel privato, il consenso, il mondo arrovesciato, la visione offuscata che caratterizza la nostra contemporaneità.»
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