Le ballerine di flamenco e i vicoli bardati con mille bandierine colorate, le grandi auto americane sgargiante retaggio dell’influenza diretta degli americani nell’isola prima della rivoluzione, i volti degli indigeni ‘rubati’ in giro per le strade. A fare da filo conduttore, il colore sopra tutto, scelta stilistica e strumento narrativo per raccontare la vitalita’ disarmante di Cuba. E’ diario di viaggio e omaggio ad un luogo quasi mitico, la mostra ”Cuba va” di Roberto Fumagalli, che si inaugurera’ domani, alle 18.30, nello spazio espositivo di Palazzo Jung, a Palermo. La mostra, promossa dalla Provincia regionale di Palermo, organizzata dalla societa’ cooperativa ”L’isola” e dal ”Circolo Ernesto ‘Che’ Guevara” di Palermo e curata da Corrado Carpentieri, Daniela Giangrasso e Antonio Tumminia, verra’ presentata dal presidente della Provincia, Giovanni Avanti, e dal presidente del Consiglio provinciale, Marcello Tricoli. La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 27 febbraio dalle 10 alle 19 dal lunedi al venerdi ed il sabato fino alle 13.
Fumagalli, classe ’70, nato a Monza, giornalista e fotoreporter per le agenzie Farabola e Marka di Milano, Keystone di Zurigo, Miratge di Barcellona, Ina di Stoccolma e Kika Press di Los Angeles, a lungo collaboratore di Roberto Chile, il cameraman personale di Fidel Castro, espone 38 immagini, tutte a colori, scattate a Cuba dal 2001 al 2006 mescolando fotografia manuale e digitale, scorci urbani e figure umane, il documento di cronaca e la mozione degli ‘affetti’, in un appassionato resoconto sulla rivoluzione cubana, sulla societa’, la memoria e il futuro dell’isola. Le foto in mostra sono tratte dal libro ”Cuba va”, pubblicato nel 2006 e in vendita al pubblico a margine dell’esposizione.
Fonte AdnKronos
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